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Oltre lo stadio
In questo ciclo di episodi racconteremo come si articolano le trasformazioni urbane mediate dalla costruzione di un nuovo stadio di calcio, o dalla ristrutturazione di uno stadio già esistente. Andremo oltre lo stadio per capire cosa succede quando le amministrazioni pubbliche lasciano carta bianca ai club sportivi, posseduti spesso da holding immobiliari miliardarie. Ci imbatteremo in processi fumosi e in espliciti ostacoli alla partecipazione dei cittadini a questi processi. Parleremo di edifici che devono generare profitti 24/7, in cui le funzioni sportive sono sacrificate a quelle commerciali, e che sono progettati e costruiti per generare reddito, e non per servire la città e i tifosi. Edifici bellissimi dal punto di vista architettonico, all’avanguardia della tecnologia, e calati dall’alto senza rispetto di vincoli, normative e processi pianificatori. La prima puntata racconta come è evoluto lo stadio e cos’è uno stadio postmoderno in Europa. La seconda ci porta in Italia, tra leggi e comitati di cittadini. La terza approfondisce una vicenda simbolo di questo fenomeno: quella di San Siro a Milano.
Parte A – La storia, l’Europa, la modernizzazione
Oltre lo stadio racconta come la costruzione di nuovi stadi di calcio, o la ristrutturazione di quelli già esistenti, sia diventata in Europa volano di trasformazioni urbane molto ampie, spesso con caratteri speculativi. Il primo episodio parte nell’Inghilterra di metà Ottocento per raccontare come sono cambiati gli stadi, attraverso varie fasi: i campi di terra senza recinzioni, i primi spalti in muratura senza posti a sedere, le prime forme di hospitality, le innovazioni tecnologiche, e poi gli stadi odierni, multifunzionali e firmati dalle archistar.
Simone Tosi, docente dell’Università Bicocca e uno dei principali esperti di stadi e città in Italia, spiega come il cambiamento degli stadi si intreccia con quello delle città capitaliste che li ospitano, sempre più obbligate a competere per i soldi e le attenzioni dei grandi player privati. L’episodio racconta di come gli stadi siano diventati solo la maschera dietro cui nascondere trasformazioni di grandi aree, insediamento di nuove funzioni, estrazione di profitto.
Parte B – L’Italia, le città, i comitati
Il secondo episodio racconta come stanno gli stadi italiani: ancora perlopiù monofunzionali, non efficienti dal punto di vista economico ed energetico, obsoleti. Spiega quali sono stati i tentativi, con la legge stadi del 2013, di risanare questo ritardo, e quali sono i rischi nascosti dietro questa legge.
L’episodio rivela anche perché, nonostante una legge e degli amministratori pubblici molto remissivi nei confronti dei privati che propongono nuove costruzioni o ammodernamenti, in Italia non siano stati ancora costruiti decine di nuovi stadi. Il merito è dei comitati di cittadini, molto attivi e combattivi nonostante espliciti e aggressivi ostacoli alla loro partecipazione a questi processi: lo raccontano Veronica Dini e Mirella Quattrone, rispettivamente dei comitati di Milano e Como.
Parte C – San Siro, l’operazione finanziaria, la battaglia
Il terzo episodio mette a terra la teoria spiegata nei primi due, con il racconto dei processi che hanno portato alla vendita dello stadio di San Siro, di proprietà pubblica, ai due fondi immobiliari che possiedono Inter e Milan. Il loro obiettivo è abbattere lo stadio e costruirne uno nuovo a fianco.
La cosiddetta vicenda San Siro è perfettamente rappresentativa del fenomeno degli stadi nelle città: un progetto immobiliare in cui le funzioni sportive scompaiono, un attore pubblico che sembra avere la sola funzione di facilitare e autorizzare le scelte del privato, un bene vincolato svenduto, un processo oscuro e complicato e una serie di ostacoli evidenti alla partecipazione pubblica.
Con l’aiuto di Pierluigi Corbani, memoria storica dei comitati contro l’abbattimento dello stadio, l’episodio ripercorre il processo iniziato nel 2019, con i progetti per il nuovo San Siro presentati in Consiglio Comunale da Inter e Milan. Passa per le dichiarazioni di pubblico interesse, i referendum mai realizzati, il Dibattito Pubblico, la decisione della Sovrintendenza e poi arriva alla firma del rogito, nell’autunno del 2025.
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Parte A – La storia, l’Europa, la modernizzazione
Parte B – L’Italia, le città, i comitati
Parte C – San Siro, l’operazione finanziaria, la battaglia

Risorse e riferimenti
Bibliografia
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Tosi, S. (2018). Cultural stadi. Calcio, città, consumi e politiche. Ledizioni.
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Report calcio 2025, Federazione Italiana Giuoco Calcio. https://www.figc.it/media/uploads/federazione/trasparenza/FIGC-ReportCalcio2025_BD.pdf