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Oltre lo stadio 

Scritto da Martina Pagani
Coordinamento editoriale: Giulia Oldani
Post produzione: Giorgio Mattina e Luciano Oliva  

In questo ciclo di episodi racconteremo come si articolano le trasformazioni urbane mediate dalla costruzione di un nuovo stadio di calcio, o dalla ristrutturazione di uno stadio già esistente. Andremo oltre lo stadio per capire cosa succede quando le amministrazioni pubbliche lasciano carta bianca ai club sportivi, posseduti spesso da holding immobiliari miliardarie. Ci imbatteremo in processi fumosi e in espliciti ostacoli alla partecipazione dei cittadini a questi processi. Parleremo di edifici che devono generare profitti 24/7, in cui le funzioni sportive sono sacrificate a quelle commerciali, e che sono progettati e costruiti per generare reddito, e non per servire la città e i tifosi. Edifici bellissimi dal punto di vista architettonico, all’avanguardia della tecnologia, e calati dall’alto senza rispetto di vincoli, normative e processi pianificatori. La prima puntata racconta come è evoluto lo stadio e cos’è uno stadio postmoderno in Europa. La seconda ci porta in Italia, tra leggi e comitati di cittadini. La terza approfondisce una vicenda simbolo di questo fenomeno: quella di San Siro a Milano. 

Parte A – La storia, l’Europa, la modernizzazione 

Oltre lo stadio racconta come la costruzione di nuovi stadi di calcio, o la ristrutturazione di quelli già esistenti, sia diventata in Europa volano di trasformazioni urbane molto ampie, spesso con caratteri speculativi. Il primo episodio parte nell’Inghilterra di metà Ottocento per raccontare come sono cambiati gli stadi, attraverso varie fasi: i campi di terra senza recinzioni, i primi spalti in muratura senza posti a sedere, le prime forme di hospitality, le innovazioni tecnologiche, e poi gli stadi odierni, multifunzionali e firmati dalle archistar. 

Simone Tosi, docente dell’Università Bicocca e uno dei principali esperti di stadi e città in Italia, spiega come il cambiamento degli stadi si intreccia con quello delle città capitaliste che li ospitano, sempre più obbligate a competere per i soldi e le attenzioni dei grandi player privati. L’episodio racconta di come gli stadi siano diventati solo la maschera dietro cui nascondere trasformazioni di grandi aree, insediamento di nuove funzioni, estrazione di profitto.  

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Parte A – La storia, l’Europa, la modernizzazione


Risorse e riferimenti

Bibliografia  

Russo, P. (2021). Stadi di alterazione. Editpress. 

Tosi, S. (2018). Cultural stadi. Calcio, città, consumi e politiche. Ledizioni. 

Tosi, S. (2016). Le politiche urbane e gli stadi. https://hdl.handle.net/10281/132772 

Paramio. J.L., Buraimo, B. e Campo, C. (2008). From modern to postmodern: the development of football stadia in Europe. DOI: 10.1080/17430430802196520 

Tosi, S. e Palvarini, P. (2013). Globalisation, stadium and the consumerist city: the case of the new Juventus Stadium in Turin. DOI: 10.1080/16138171.2013.11687917 

Panton, M. e Walters, G. (2017). “It’s just a Trojan horse for gentrification”: austerity and stadium-led regeneration. DOI: 10.4324/9780429057625-11 

Kozmam, G., Radics Z. e Teperics K. (2022). The role of sport facilities in the regeneration of green areas of cities in historical view: the case study of Great Forest Stadium in Debrecen, Hungary.  https://doi.org/10.3390/BUILDINGS12060714 

Chierici, P. (2016). Sviluppo e valorizzazione degli stadi per il calcio. Strategie, strumenti e opportunità per la definizione di un modello italiano. DOI: 10.13128/Techne-18417 

Guida all’applicazione della legge per lo sviluppo dell’impiantistica sportiva, 2014. Coni Servizi. https://liguria.coni.it/images/liguria/28_Legge-completo.pdf 

Report calcio 2025, Federazione Italiana Giuoco Calcio. https://www.figc.it/media/uploads/federazione/trasparenza/FIGC-ReportCalcio2025_BD.pdf